Droga, violenza sessuale ed edifici abbandonati
I fatti di cronaca degli ultimi giorni sono particolarmente ricchi di episodi piuttosto inquietanti, tra cui lo stupro ed uccisione di una ragazzina di 16 anni. Molti commenti di tutti i toni, da chi riteneva che se la fosse cercata, andando volontariamente in quel luogo per drogarsi, a chi riconosce che a quell’età l’autonomia decisionale non è completa e che buona parte della colpa vada data alla famiglia, a chi se la prende con tutti gli immigrati indiscriminatamente. Noi vogliamo provare ad ignorare le emozioni suscitate dal caso specifico e guardare un altro aspetto della vicenda, ovvero il luogo dove si sono svolti i fatti.
Nelle nostre città vi sono migliaia di luoghi abbandonati, fatiscenti, che deturpano la nostra bella Italia ed attirano ogni genere di problema sanitario e di ordine pubblico e di decoro. Nel contempo si continua a consumare suolo per costruire nuovi quartieri residenziali carini, ma senza personalità, mentre i centri storici divengono sempre più degradati. E’ un approccio logico e razionale? E’ normale che vi siano porzioni di territorio completamente abbandonate? Non parliamo poi di quelle case nuove, ancora da finire, che – per chissà quale ragione – vengono lasciate incomplete per decenni, quando tante famiglie le godrebbero e potrebbero svolgervi la vita quotidiana. Se si prova ad intervenire, però, sorgono i problemi: lo stabile è di 30 eredi diversi, 4 dei quali introvabili perché emigrati. In altri casi vi sono strascichi giudiziari, altre volte su 30 appartamenti 29 stanno per crollare ma uno resta abitato e non si può fare nulla.
Vogliamo fare una legge che consenta alle autorità locali di dare un termine per abbattere o ristrutturare gli edifici fatiscenti o abbandonati, trascorso il quale il manufatto viene automaticamente trasferito al Comune, che provveda a ristrutturarlo – guadagnandoci – o ad abbatterlo e restituire lo spazio alla città? Vogliamo riprendere in mano il controllo del territorio, recuperando spazio vitale, eliminando le sacche di degrado e magari risanando le casse degli Enti locali e preservando quel po’ di territorio ancora incontaminato?
