Ma cosa avremmo fatto noi?

La notizia la sappiamo tutti: il capodanno è stato funestato da un numero impressionante di ragazzi morti o gravemente feriti in un rogo partito accidentalmente. Le nostre condoglianze alle famiglie e il nostro incoraggiamento ai sopravvissuti, perché possano riprendersi e fare una vita regolare. Non è questo il luogo per cercare colpevoli e responsabilità, ma vorremmo commentare quanti hanno ritenuto assurdo riprendere le fiamme col telefonino invece di fuggire subito. Certo, con il senno di poi sarebbe stato facile abbandonare tutto e fuggire il prima possibile, ma quanti di questi ragazzi hanno fatto un corso antincendio? Quanti sapevano cos’è un flashover? Quanti avevano consapevolezza del tempo in cui un piccolo innesco può evolversi in modo catastrofico? Senza un’adeguata formazione, l’istinto è di osservare cosa succede, con la curiosità istintiva dei giovani; oggi si aggiunge l’istinto a riprendere, a conservare le immagini, ma probabilmente prima dei telefonini il comportamento sarebbe stato lo stesso. Non solo da parte di adolescenti.
