Esprimersi, censurare, sviare…

Molto difficile trovare il giusto punto di equilibrio tra la piena libertà di espressione e censura. Piena libertà include inevitabilmente espressioni d’odio, di razzismo, di violenza, ma anche posizioni scientificamente inattendibili e fuorvianti, che possono danneggiare la cittadinanza. Pensiamo a quante ballerine, presentatori, attrici, sparano idiozie sui vaccini ed hanno un seguito, non perché siano virologi o medici, ma perché sono famosi per essere apparsi in TV. Per contro, una selezione implica necessariamente qualcuno che giudica consa sia la verità, che stabilisce cosa si può o non si può dire e, di conseguenza, cosa la gente può sentire o meno. Allora come giudicare il caso del Prof. Barbero, insigne storico, molto apprezzato da chi scrive, che ha voluto uscire dal seminato ed esprimere la sua posizione su prossimo referendum, facendosi cancellare il video? Da un lato, non essendo un giurista, è caduto in palesi errori, ha riportato alcune leggende metropolitane senza fondamento, per cui il video non è all’altezza della sua fama, ma la sua popolarità potrebbe sviare chi di diretto ne sa ancor meno. Per contro, chi decide quali opinioni possono circolare e quali no?
