Ma chi sono i perseguitati in Italia?
Massimo Gramellini è un acuto editorialista ed un fine scrittore. Talmente bravo da azzeccarci anche inconsapevolmente, da dire la verità anche quando pensa di fare dell’ironia.
E’ quanto accaduto col pezzo scritto il 15 novembre, laddove, ironizzando su precedenti atteggiamenti poco umanitari dell’attuale presidente della commissione del Senato per i Diritti umani, sostiene che a necessitare di protezione umanitaria in Italia sono i cattolici, bianchi, etero..
Pensava di fare dell’ironia, ma ha invece colto in pieno il clima percepito da alcune categorie di persone.
Quando nella scuola, che si postula dover essere laica, si evita la carne di maiale per il dovuto e legittimo rispetto alle diversità culturali, ma si serve carne il Venerdì santo, un cattolico si sente discriminato. Quando ad agosto, col mercato semi deserto, una commerciante itinerante di frutta e verdura si piazza col suo ape in uno dei tanti stalli vuoti e viene cacciata, giustamente, ma i neri abusivi che vendono i loro prodotti contraffatti vengono lasciati indisturbati, un bianco si sente discriminato. Quando un cittadino sale sul tram ed è l’unico a pagare il biglietto, perché ROM, neri, e stranieri in generale sono di fatto esentati, l’italiano sente la necessità di invocare la protezione dell’ONU, non sentendo la presenza proattiva del proprio Stato. Complimenti dunque a Massimo Gramellini per aver saputo cogliere l’atmosfera che si sente in Italia, che è poi quella che porta in Parlamento una figura come quella descritta e criticata. E che in passato a portato ai vertici tante figure che hanno fatto la storia. Non necessariamente in modo positivo.
Vogliamo emanare una legge che attesti che la legge è uguale per tutti? Anche per i ROM, i neri, i drogati ecc ecc? O forse c’è già, sarebbe da applicare?
