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In piena sicurezza

Ogni tanto ci sono parole e slogan che diventano di moda in campo pubblicitario: “professionale” è una parola usata ed abusata negli scorsi anni per comunicare l’idea di un prodotto solido, di alta gamma. Negli scorsi mesi lo slogan “in sicurezza”, magari enfatizzato da “in assoluta sicurezza” era in voga per ovvie ragioni: in palestra ci si allena in assoluta sicurezza, al cinema si va in assoluta sicurezza, in vacanza si arriva si soggiorna e si ritorna in assoluta sicurezza e così per bar, teatri, parrucchieri, scuole, mezzi pubblici, musei… Chissà allora da dove arrivano tutti questi contagi. E’ evidente che la seconda ondata è peggiore della prima, è sotto gli occhi di tutti che questa presunta sicurezza era effimera e la strategia intrapresa dal Governo segue la linea messa in atto dai Paesi europei che sono arrivati prima di noi a questo punto.

Certo, nessuno vuole sottovalutare l’impatto che la decisione può avere su tante, troppe famiglie. E’ evidente che chi ha lo stipendio assicurato, ha la possibilità di farsi consegnare la spesa a casa non percepisce la chiusura con la stessa ansia e disperazione di chi deve lottare quotidianamente per mettere la pagnotta in tavola. Lo Stato deve intervenire, questo è da pretendere, ma, anche da un punto di vista economico, lasciare tutto aperto sarebbe la strategia migliore? Sostenere che il virus si diffonda altrove ma certo non nel nostro orticello ha davvero un senso? Ci rendiamo conto degli effetti al contorno? Ad esempio se davvero un teatro è davvero sicuro perché tutti tengono la mascherina per due ore (!!) ed i posti sono distanziati, come ci si arriva? tutti in macchina? In bus? Si va poi fuori a cena prima o dopo?

Da qualche parte questi contagi arrivano e bisogna fermarli. Anche per salvare l’economia, che verrebbe ancora più distrutta da una crisi sanitaria in aggravamento o da un lockdown più lungo e rigido. Dunque le norme devono agevolare le categorie colpite, dando gli aiuti che servono (proporzionali al reddito dichiarato negli anni precedenti), ma garantendo la sicurezza alla popolazione.

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