Grandi svendite di fine stagione
– Io abolisco le tasse sulla casa e regalo 800 euro alle famiglie e ci agiungo pure una batteria di pentole.
– Io porto a tutti 1000 euro, vacanze alle Maldive ed una seduta di massaggi.
– Io tolgo la tassa sulla TV, sulle noccioline e conesgno due biglietti per il cinema.
Una volta i partiti avevano una loro ideologia di base, ed un democristiano non avrebbe neppure considerato il partito socialista o reppublicano, o viceversa. La campagna elettorale prima di un’elezione era dunque volta spiegare agli elettori come avrebbero realizzzato la loro visione della società in caso di vittoria, ma sempre all’interno di una linea politica precisa e predeterminata.
Peraltro la campagna elettorale era utile solo in parte, proprio perchè la maggior parte degli elettori era fedele ad un partito, per affinità ideologica o perchè riteneva che tutelasse i propri interessi.
Oggi le ideologie sono scomparse, la fiducia nei partiti pure, per cui ci si affida alla simpatia delle persone – non è insolito che un pensionato con la minima voti un miliardario (spera che lo faccia arrichire come si è arrichito lui?) – o a chi le spare più grosse, nell’illusione che una parte minima delle promesse venga realizzata.
Come si può pensare che una politica basata sugli stessi principi delle peggiori televendite possa governare il Paese? Come si può pensare che i soldi siano illimitati e che 2 + 2 faccia 5? E, quand’anche i tagli alle tasse fossero reali, a cosa servirebbero se accompagnati da un analogo (se non superiore) calo dei servizi? Se mi tolgono 100 euro al mese di tasse – eventualità tutta da verificare – e poi devo spenderne 200 perchè non ci sono medici, non ci sono scuole, non c’è la raccolta dei rifiuti cosa ho guadagnato? Eppure nessuno propone di agire dove serve, nessuno dice che oggi si pagano le tasse per la raccolta dei rifiuti senza che questi vengono raccolti e che si pagano le tasse sulla sanità pubblica salvo dover poi rivolgersi a quella privata.
Pensiamo che questi siano i veri punti sui quali concentrarsi, non proporre un’effimera riduzione delle tasse, che, vera o falsa che sia, porta solo ad un impoverimento generale.
E perchè non imporre una norma che obblighi i candidati a presentare, oltre alle promesse elettorali, anche una sintesi del bilancio che immagino, così da poter basare le promesse su un’economia concreta?
