Ed i medici?
Ogni tanto salta fuori che qualche dipendete pubblico sparisce per anni dal posto di lavoro ed esercita un’attività privata, facendosi pagare la “malattia”. L’ultimo caso balzato ai disonori delle cronache quello di un insegnante di Lodi che esercitava la professione di avvocato in Calabria.
Fa sempre arrabbiare, soprattutto quei dipendenti pubblici onesti che lavorano anche più dell’orario retribuito, ma non fa neppure notizia.
Quel che però viene poco evidenziato dai media, è che per starsene a casa qualche medico compiacente la mutua deve pur avergliela concessa. E che qualche dirigente, insospettito, qualche visti fiscale deve pur averla mandata.
Ora, posso capire che uno una volta sappia recitare talmente bene da ingannare il medico e fregarsi una settimana. Posso anche capire che il medico una volta sospetti il trucco ma per amore di pace segni qualche giorno. Ma come è possibile che venga segnata una falsa malattia per 1500 giorni e neppure i medici fiscali se ne accorgano? Se possiamo auspicare pene severe e la restituzione di tutto quanto sottratto allo Stato per il dipendente pubblico, vogliamo proporre che le stesse sanzioni vengano comminate al medico? E pure ai medici fiscali, se chiamati in causa, oppure ai responsabili dell’ufficio, se la visita fiscale non è stata richiesta?
