Commenti alle norme (vere)

Cambiamo il nome alla disciplina sportiva?

Stavolta non parliamo di leggi importanti, ma ogni tanto qualche piccola digressione futile serve a non prendersi troppo sul serio. In questi giorni si stanno presentando le vetture di Formula 1 che si contenderanno il titolo nel Mondiale 2017. Che non si possa mettere il motore più sofisticato del mondo su un carretto è logico, quindi ben venga lo sviluppo aerodinamico, che può avere anche dei benefici sulle vetture stradali. Però se si chiamasse “alettone sport” avrebbero senso certe ricerche estreme, ma siccome si chiama “motor sport” hanno senso le ore ed il lavoro degli ingegneri per svergolare un po’ di più o un po’ più a destra una minima aletta dell’ala anteriore? Ha senso un’ala come quella presentata dalla Renault, che è più complicata e costosa dell’ala di un caccia? Potrà mai avere una minima ricaduta sulle vetture che usiamo quotidianamente? Che valore tecnico, sportivo, estetico può avere un grumo di carbonio un po’ strano ad appesantire le ali?

Ala anteriore Reanult 2017

Va bene la ricerca, va bene la sofisticazione, ma quando si decideranno ad inserire nel regolamento che un’ala deve avere una sola superficie, come quelle delle rimpiante vetture anni ’60? Ne guadagnerebbero sia lo spettacolo che i bilanci dei team, alla faccia dello sbandierato obiettivo di ridurre i costi.

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